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Genova si rifà il look: maxi interventi in tutta la città, dai parchi alle piazze cambia il volto dei quartieri

Seconda “Giornata della cura del territorio” in tutti i Municipi, tra pulizie straordinarie, verde sistemato e arredi riqualificati. Da Sestri a Quarto, interventi diffusi per migliorare decoro e sicurezza degli spazi pubblici

Genova prova a voltare pagina partendo dalle cose concrete, quelle che i cittadini vedono ogni giorno sotto casa. Dalla pulizia delle piazze alla sistemazione del verde, passando per la manutenzione degli arredi urbani e la cancellazione delle scritte vandaliche, la seconda “Giornata della cura del territorio” ha coinvolto tutti e nove i Municipi con un’azione coordinata tra Comune, Aster e Amiu, costruita anche sulla base delle segnalazioni arrivate direttamente dai quartieri.

Il cuore simbolico dell’iniziativa è stato a Sestri Ponente, ai giardini Gianni Rodari, dove è stato realizzato un vero e proprio restyling: nuovo murales firmato dagli artisti Giuliogol e Drina A Dodici, sistemazione del verde, pulizia approfondita, nuovi cestini e interventi su ringhiere e arredi. Un intervento che racconta bene lo spirito dell’operazione, cioè restituire vivibilità agli spazi pubblici più frequentati, trasformandoli in luoghi più curati e accoglienti.

«Una città più curata è una città in cui tutti si sentono responsabili di rispettare la cosa pubblica» ha spiegato la sindaca Silvia Salis, sottolineando il valore anche culturale di queste giornate, pensate per accorciare la distanza tra amministrazione e cittadini e dare risposte concrete alle esigenze dei quartieri. L’obiettivo dichiarato è quello di trasformare le segnalazioni in interventi reali, costruendo un metodo che non sia episodico ma continuativo.

Sul fronte ambientale, l’assessora al verde Francesca Coppola ha evidenziato come la cura di parchi, aiuole e fioriere non sia solo una questione estetica ma un elemento centrale per il benessere urbano. «Intervenire con costanza significa rendere ogni quartiere più sano e vivibile», ha spiegato, ribadendo l’importanza di una manutenzione diffusa che valorizzi il patrimonio naturale della città.

Accanto al verde, un ruolo centrale è stato giocato dalle manutenzioni. L’assessore Massimo Ferrante ha messo l’accento sull’importanza dei piccoli interventi quotidiani, quelli che incidono direttamente sulla percezione di sicurezza e degrado: «Il decoro urbano passa dall’efficienza delle manutenzioni, dalle asfaltature alla segnaletica fino alla sistemazione degli arredi». Un lavoro capillare che, nelle intenzioni del Comune, dovrebbe anche prevenire interventi più costosi in futuro.

Nei Municipi gli interventi hanno toccato praticamente ogni angolo della città: dal Lagaccio a San Teodoro, da Sampierdarena a San Gottardo, fino a Multedo, Quarto e Piazza Tommaseo, con operazioni che hanno riguardato pulizia, verde, segnaletica, pavimentazioni e arredi. Un’azione diffusa che punta a migliorare in modo tangibile la qualità degli spazi pubblici nei giorni di maggiore frequentazione.

Per chi vive i quartieri, il segnale è chiaro. Come ha sottolineato il presidente del Municipio VI Fabio Ceraudo, «queste giornate dimostrano un cambio di passo», soprattutto in zone che negli anni avevano sofferto una carenza di manutenzione. L’idea, ha aggiunto, è quella di coinvolgere sempre di più anche associazioni e comunità locali, perché la cura del territorio diventi un impegno condiviso.

Dalla parte delle aziende partecipate, la direttrice generale di Aster Francesca Aleo ha parlato di un modello operativo che parte proprio dal basso, dalle segnalazioni dei Municipi, mentre il direttore generale di Amiu Roberto Spera ha evidenziato come il lavoro coordinato consenta di dare risposte più rapide ed efficaci ai cittadini.

Non una giornata isolata, quindi, ma un metodo che punta a consolidarsi nel tempo. Perché, come emerge da questa seconda edizione, la vera sfida non è solo ripulire o sistemare, ma costruire una città in cui la cura dello spazio pubblico diventi una pratica costante e condivisa.


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